Dopo

È sempre dopo,che se è sempre come può essere dopo,sarà sempre così,perseveri e senti che potrebbe anche succedere prima ma rifiuti e credi che questa volta sarà diverso…e continui.
Lo hai assaporato ieri,oggi hai un sapore disgustoso in bocca,domani sarà già passato e ancora un paio di giorni e tornerai indietro.
Ma sei buffo quando torni a casa ed i tuoi pensieri sembrano una discarica e le tue dita sono terrorizzate dal dover muoversi senza una mente che le governi, nemmeno un guardrail sarebbe così duro. E credo che in quei momenti vorrei bruciare viva invece di farmi stringere da te. Mi hai usato molte volte ed eri cattivo,incazzato,triste,malinconico e mi hai fatto male,ma non così male come quando arrivi sempre dopo.
Finiscila e pensa,oppure fermati e non pensare,non fare,non mi toccare se non senti me nel cuore,non provare a provarci che sarà diverso questa volta. Non sarà altro che mi farai del male perché non ci sarai tu attaccato a quelle mani, non ci sarà nessuno,ed io non posso esistere solo dopo se mi tieni tra le braccia.
Io non ti aspetto quando te ne vai,non posso ne pensarti né provare nostalgia,sono solo una piccola parte della vita che ti porti via. Chi può sapere dove va a finire quando non la riporti a casa,forse semplicemente smette di esistere,come io smetto di vivere. Sempre ti uccidi e mi uccidi,poi rinasci ed io con te,ma non voglio più svegliarmi per dover piangere. E credimi,piango per me e per tutte le donne che inganni. Non posso piangere per te. Posso urlare,ammaliare,innamorare. Questo è il piccolo pezzo della tua anima chè mi regali ogni volta. Se non vuoi che stia dentro di te lasciami appesa nel vuoto. Ora.
Se dopo vorrai vivere, vivremo sempre insieme. Sempre.

allison

Leoni

…ed altre bestie amene.
Sulla figura non si può aggiungere altro,maestosa, minacciosa,rispettabile e familiare. È lo stereotipo del predatore, puro perché privo di illusioni di moralità e quindi giusto in qualsiasi azione,anche la più cruenta. Leoni e leoni…codardi. Questo ultimi si riconoscono dai loro ruggiti simili ad un ticchettio o al rumore di un estintore che cade a terra. Vivono in branchi che non hanno savana ma sanno crearne una in qualsiasi luogo si incontrino,sia un circo o una città. Si nutrono. Hanno gerarchie distintive dinamiche che fanno capo ad un leader carismatico incorporeo: l’Idea. Diversi branchi possono cacciare per sfamare diverse idee,oltre che il proprio appetito individuale. Appetito che durante la vita del singolo muta a seconda del peso dell’idea che lo vuole parte del proprio branco, passando da sanguinario e feroce a razionale e più strategico. Questo perché nel branco solo gli esemplari più giovani si preoccupano della caccia,mentre gli anziani possono sopravvivere di quanto resta alla fine. Resti che possono nutrire anziani ed idee per molti anni a venire,consentendo così una sorta di sopravvivenza di razza. Sempre meno li si vede in libertà in grandi branchi, a causa del continuo evolversi dell’idea che predilige pochi ma mastodontici spostamenti di esemplari,al fine di massimizzare il risultato della caccia. Si può comunque  notare come nei periodi di relativa quiete piccoli gruppi agiscano in autonomia dalle proprie gerarchie,per istinto venatorio oppure per bisogno di un senso di continuità e identità sociale tipico di specie come le api,che possono abbandonare il proprio alveare per formarne uno nuovo insieme ad un’altra regina…o Idea.
Ma…perché deve esserci un ma ogni volta che qualcuno sopravvive a discapito di qualcuno che muore…
Ma che importanza ha la sopravvivenza di una specie che vuole la sopravvivenza di un’idea che non è la sola idea? Perché ogni stupido leone non sopravvive per se stesso? Perché in questo è molto poco animale è non istintivamente portato a sopravvivere, ma è coscientemente attratto dal vivere, là dove vita significa non morte. Ma il combattere la morte porta a combattere la stessa vita di qualcuno,o qualcosa,che anela per lo stesso motivo alla morte di chi combatte. Ecco che la vita ed il vivere generano morte e la morte garantisce che si possa combattere per sopravvivere anche se il desiderio è un altro…
E chi sono questi leoni a due zampe se non impiegati,casalinghe,benzinai,avvocati,commesse,spazzini,divi del cinema…ognuno impegnato nel sentirsi parte del branco e della propria idea perché possa essere puro l’atto del cacciare ed uccidere, salvando la nostra moralità ed affidandola a qualcosa che non si può guardare, toccare, suonare.
È così facile oggi essere leoni giustificando la nostra vita come un diritto,compiendo qualsiasi nostra azione come dettata dal divino e quindi difendibile da accuse e punti di vista o opinioni che non possano ingrassare la nostra idea.

E l’idea…é nostra?
Oppure noi apparteniamo ad essa?

allison

Tutti

Ma che belli,ma quanto belli sono per quello che sembrano. E nemmeno sembrano,ormai sono. Belle natiche,seni sodi,tatuaggi provocanti, abili nel danzare e nel maneggiare frasi. Auto pulite e puntuali nell’ onorare i debiti. Visionari di un futuro migliore, depositari di nuova saggezza. Allineati e coperti all’ora dell’aperitivo e del dopo palestra. Sicuri e vincenti nell’impiego in fabbrica come in ufficio,cartellini tutti sorridenti che ricordano un giorno,che non si perda uno scatto.trasgressivi perché si odia il San Valentino, originali per festeggiarlo il giorno o il mese dopo. Vestiti di pelle per sfidare l’asfalto senza che si possa mai veramente perdere. Scarpe immacolate e unghie appena fatte per combattere il brutto e lo sconveniente del consumarsi.

E tu piccolo stronzo,non riesci nemmeno a cambiare una corda che il tempo non basta.Aspetta pur che si rompa, che la tua canzone nessuno potrà rubare.

È tutta in quell’unica corda che ancora devi comprare.

allison

Intermezzo

Un giorno intero senza che qualcuno pensi a cosa sia giusto per te. Nella consapevolezza condivisa qualche briciola può ancora sfuggire. Quando il controllo assume il carattere dell’ inevitabilità, molte sfumature rimangono senza definizione,impossibili da trovare perché prive di un nome da cercare. E come si può cercare quando ci si aspetta cosa trovare? Allora è soltanto catalogare. Sai di sapere senza sapere quello che sai. Compila il tuo questionario. E non dare troppo fastidio.

allison

Bisogno

Mangiare,bere,scopare,incazzarti,urlare.
Dormi e riposi perché sei stato sveglio, o ti svegli perché ti accorgi di aver dormito?
Hai occhi e orecchi spalancati?
Sei pronto al dio di oggi?
Vai allora, combatti.
Che dio sarebbe se non avesse un nemico da combattere? Ah non ce l’ha?eppure lo preghi quando sei alla deriva,e la deriva è il tuo nuovo satana.
Arruolati nel tuo nuovo esercito e guadagnati il paradiso maiale dopo maiale. Oh sì,brillano gli occhi al grido di battaglia.
Corri maiale, uccidi altri porci che come te devono combattere i guai della loro divinità, ripassa tutti i versi del tuo libro sacro che professa solo amore per chi non avrà altro stupido fine.
Sfama i tuoi figli con le larve che trovi nelle ferite infette di chi hai vinto, ma onora il tuo avversario che si è offerto a colmare il vuoto che ogni ideale porta con sé: il bisogno di combatterne uno diverso.

Ora dirai che vuoi solo difendere. Ora immagini che sia tuo diritto aver fede. Ora sì che dai senso al sacrificio tuo e del mondo intero. Ogni colpa,non importa quale,o di chi,verrà espiata e le sacre scritture forse un giorno ne parleranno.

Che grande parte hai nella storia delle storie. Che ardito guerriero può vantare il nuovo credo. Idea immortale.

Ma potrà poi morire chi non è mai stato vivo?

allison

Cattivo

Ricordi l’essere fiero di te stesso? Nel bene,nel male, vivevi l’adesso,era calda e potente la piega dei polsi,veloce e tagliente in difesa ed affondi. Ogni ferita disegnata per intimorire il mondo non credevi potesse lacerarti il profondo. Ti piaceva vedere l’effetto sul viso,ricordalo ora il tuo fottuto sorriso. Mascherare una maschera indossata su un trucco che dietro era lucido come uno specchio.ed era il riflesso e non tu che parlavi,in un gioco diabolico di sensi contrari. Hai premuto un bottone e spostato un cursore,credevi davvero che fossero amore? Credevi di credere ma qualcosa importava,almeno quell’ultima pelle cantava…pian piano morivano dalle radici i tuoi sogni di un mondo in cui viver felici. Hai lasciato che il vento portasse lo scafo su cui ti imbarcasti per volere del fato.
E cosa vorresti,ora? Sai dirmi se sia tu oppure il caso a darti la parola?
Non prendertela è solo finzione,io so che di me ami solo il colore. Ricorda che adesso non può esister riflesso. Non c’è ponte che possa attraversare l’abisso.che hai lasciato bruciare quel poco di uomo che é nato da un grido di un film senza sonoro.
Sogna sognando che i sogni sian tuoi.
Di tutti i tuoi dèi amerai solo noi.

allison

Nuovo

…senza il tempo di capirlo.
Si allunga il tempo di vivere.
Si accorcia il gustare del tempo.
Ieri padroni di un piccolo lembo di terra.
Oggi schiavi del mondo intero.
Ruggine e non raggi sul sole.
Dell’oro basta il colore.
Conoscere il nome di ogni canzone della scorsa notte.
È perso nel preciso infinitesimo attimo in cui diviene. Scompare poco prima che lo si colga. Viviamo un secondo in ritardo. Nemmeno la morte è tanto crudele da bussare alla porta di chi muore. Che resti ai vivi il peso del non esserci più. Il cruccio sta nella forma. Sempre nuova finché sarà uguale.
Ora che non si può più vedere né nuova né vecchia appare.
Domani il silenzio parlerà ancora di chi è stato.
E non sarà più.
Per te.

allison