Patetico

Lo sei senz’altro,in molti lo pensano ed è impossibile che tutti sbaglino. Sei tu che invece cadi in errore pensando che il senso comune può andarsene in malora. Hai il tuo cesto di cazzate e ci infili tutto quello che non vuoi sentire,tutto quello che ritieni stupido. E patetico. Ecco,lo sei tu e lo sono gli altri,tutti a riempire di mattoni i nostri zaini pronti a farne trofei nell’inutile gara contro il senso comune. Poca cosa è l’illuminazione se è il fuoco di un fiammifero,anche se nel buio non lo si può non notare. È come conoscere il nome di tutte le stelle del cielo: in ogni caso non ne raggiungeresti mai una. È come l’esibizione dell’artista davanti ad una platea di scimmie: danza e canta e suona per sé soltanto. Ed è patetico proprio perché quello che fa nasce da sé stesso,per chissà quali complicate e caotiche combinazioni di sogni e realtà. Se i tuoi sogni sono alieni per chi ti sta di fronte nemmeno la realtà può essere condivisa e qualsiasi conversazione diventa un disperato tentativo di farsi sentire dal di là di un vetro spesso anni luce. È allora il desiderio stesso di spiegarsi a chiunque si incontri quello che rende tutti patetici. Tutti ci si vanta di conoscere le stelle e tutti si danza per un pubblico di scimmie,nella disperata speranza che nell’infinitá dell’universo qualcuno si alzi ad applaudire, sia ben chiaro,solo per il nostro spettacolo. Via il trucco nessuna stella si sarà avvicinata abbastanza da sentirne il calore. Inconsapevolmente ogni forma di ordine che emerge dal caos si rende ridicola. E proprio per questa inconsapevolezza emerge. Perché il caos presto o tardi diverrà ordine,anche per un solo istante e saprà riconoscere ciò che non è. L’interezza del cosmo è solo un’ipotesi,la logica che lo governa è solo presunta,la vita che viviamo è solo un fiammifero. Benvenga allora che tu sia patetico,ridicolo,sognatore: la tua fiamma,per quanto tenue,sta bruciando, e si spegnerà anche. La fiamma di chi usa il ridicolo degli altri per dare un significato a sé stessi non si è mai accesa. Ed essi sono irriconoscibili dal vuoto dell’universo.

allison

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