Causa

Ci sono sempre causae oppure qualcosa può accadere semplicemente senza un perché?
E se qualcosa succede senza un perché, è reale l’assenza di una causa o semplicemente non si è in grado di coglierla?
Assurde masse di parole e frasi e concetti sono state spese nei secoli dalla filosofia e dalla scienza che dal proprio pozzo cercano di rendere familiare un cielo di cui non si conosce nemmeno la profondità. A volte onesti tentativi hanno regalato un briciolo di consapevolezza, altre volte il buio del pozzo ha oscurato la più brillante delle stelle. Ma è pur sempre ipotesi, possiamo constatare che qualcosa ha una causa solo indirettamente osservando gli effetti nell’oscurità della nostra arroganza. Infinite cause possono portare al medesimo effetto, e poco importa che l’effetto sia riproducibile o falsificabile.
L’assoluta disgiunzione tra spirituale e fisico è la porta attraverso cui possiamo sopravvivere. Altrimenti saremmo piante, sassi, tramonti o poesie d’amore. Niente di tutto questo. Siamo solo un accesso per la realtà. Senza di me il mondo non esisterebbe per me, esiste solo quello che attraversa la barriera dei miei pensieri e che ne esce trasformato, depurato, semplice e chiaro. Che poi i miei pensieri creino dio ed il demonio, logica e conseguenza, o semplici frasi da baci perugina che male può fare alla realtà. La realtà smette di esistere al di fuori dei miei pensieri, anche se sempre pronti ad interpretare cause ed effetti. Siamo su di un volo di sola andata verso la nostra dipartita e non tutti hanno un finestrino con cui guardare le nuvole, o le ali, molti sono nelle file centrali a guardare il culo delle hostess. A volte qualcuno si alza dal posto e vorrebbe dirottare il volo di tutti verso un altro luogo, più bello o più vicino o semplicemente diverso. Ora che si trova ai comandi si rende conto che in fin dei conti tutti quei quadranti e quelle leve non servono, basta l’innato istinto che di innato non ha nulla a dirigere la vita dove si desidera, andando anche contro il desiderio di altri che tranquilli si bevevano il loro daiquiri comodamente seduti. Saltiamo tutto quello che accade ed atterriamo. Non abbiamo cambiato nulla. Il viaggio è terminato, come doveva essere, in un luogo diverso e magari tra sofferenze e rimpianti. La realtà ha smesso di causare i nostri deliri.
Le cause di quello che accade possono essere infinite, ma l’inizio e la fine sono la trama di questo gigantesco caos.
Ed è tra questi momenti che deciderai tutte le cause e gli effetti del mondo, diventerai abile nel domarlo e nell’approfittarne, ne trarrai ulteriore conoscenza e forse potrai lasciare qualcosa di te ad altri.
Ma la realtà è che finiranno cause ed effetti per te, ed anche chi resterà alla deriva della realtà non sará che un pensiero a ricordare chi non esiste più.
A causa della fine.
La realtà è la fine.
Lo scoprirla è avvicinarsi alla fine.
Lo scopo del vivere è già causa della fine.
Quando avrai finito di cercare uno scopo non avrai più bisogno di parole o pensieri. Tornerai a far parte della realtà.

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