Tuono

I piedi nudi, l’erba umida, foglie che si muovono e gatti che si azzuffano per una femmina in calore. È presto per gli insetti.
Ma c’è quel rombo che cresce nello stomaco, precursori chimici e ormoni, freddo e caldo nella testa e nelle braccia. Stupidi cani, motori vecchi come dinosauri, il gracchiare di una gru che non sta spostando nulla. Onda dopo onda,picco dopo picco, sempre più veloci,sempre più forti. Basta, adesso devi proprio spazzarli via.
Il sapore della cellulosa attorno alla cupola è sabbia e metallo. Scivola sulla settima e sembrerà di baciare una ragazza epilettica con le labbra ornate di filo spinato mentre affonda le unghie nei fianchi.
Gridano, stridono, cercano di rompere bicchieri di piombo con i loro acuti ma niente riesce a sovrastare il rombo che dallo stomaco è salito in gola e toglie il respiro. Nemmeno il cuore può più decidere a che ritmo pompare vita.
Sangue caldo che non può più rimanere nelle mani, bevi!
Cerca l’appiglio ad un solo tempo mentre i mondi diventano uno,cento,mille, sempre più velocemente, ma ormai non ti potrai liberare.
Senti?
Questo è il rumore del mondo in uno spazio imprecisato tra due galassie, dove i bugiardi e gli sbugiardatori sono solo insignificanti fluttuazioni o collisioni casuali. È qui che senz’aria puoi riempiti i polmoni di te, è qui che sei parte del mondo. Strappati gli occhi e con essi il dolore e la rassegnazione. Nel vuoto non può mai esserci musica, quella può solo essere in te.
Un ultimo schiaffo alla settima, e cavalca l’onda che distruggerà un piccolo spettacolo di burattini affamati di fili.

Advertisements

Leave a Reply

Fill in your details below or click an icon to log in:

WordPress.com Logo

You are commenting using your WordPress.com account. Log Out / Change )

Twitter picture

You are commenting using your Twitter account. Log Out / Change )

Facebook photo

You are commenting using your Facebook account. Log Out / Change )

Google+ photo

You are commenting using your Google+ account. Log Out / Change )

Connecting to %s